Favoletta di Natale…o forse no

Ricordo molto bene il momento in cui mi è “arrivata” questa “favola”. Stavo pagaiando sul lago di Idro e all’improvviso tra un’onda e l’altra ho “visto” questa “possibile verità”.

Ero in vacanza e, come spesso facevo all’epoca, usavo quei giorni per scrivere un libro. In effetti stavo lavorando su un libro sul coaching aziendale, ma mi sono fermato per un giorno intero per buttare giù quell’intuizione, quella “possibilità” perché sentivo che meritava di essere esplorata e sviluppata.

E così è arrivato Mario, “uomo qualunque”, uomo medio, esploratore e eroe della vita e oltre quella che normalmente chiamiamo vita.

Questo non è un libro, è un racconto, forse pure troppo corto per essere definito tale, ma quello che è successo in questi anni grazie a questo piccolo libricino è stato magico da molti punti di vista.

Molte persone mi hanno scritto per ringraziarmi per le scoperte fatte da Mario nei suoi dialoghi oltre le nuvole, per ringraziarmi di come questa visione delle cose leniva le loro ferite, aiutava a superare il pensiero della limitazione della vita.

Consiglio questa lettura a tutti coloro che non temono il confronto con una visione diversa dalla narrazione standard della vita, ma che anzi vogliono confrontarsi con punti di vista forse provocatori o troppo ingenui, ma senz’altro suggestivi ed evocativi.

Da trainer di programmazione neuro linguistica so che prima di decidere di credere che qualcosa sia vero nella nostra vita, è una buona idea chiederci come ci piacerebbe che fosse, e a maggior ragione penso andrebbe fatto quando quella cosa ha un ruolo piuttosto rilevante nel determinare la nostra felicità.

La vita, il significato della vita, della morte, della vita dopo la morte. Le domande dell’uomo da sempre. Esplorate con fanciullesca curiosità dal gentile Mario, antieroe per eccellenza, cercatore inarrestabile di felicità.

Una lettura per chi può accettare il rischio di un viaggio controvento verso la felicità, ma non può accettare di rimanere protetto da sicurezze senza vera vita.

“Vuoi dire che chiunque là sotto può scegliere di essere felice?”
(cit. Mario – Favoletta di Natale… o forse no)

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